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Mi hanno rubato l'ani
Mi hanno rubato l'anima
EMOZIONI
Lunedì, 21 Luglio 2008

EMOZIONI

Mio dolce amore….
Non ti racconterò le mie emozioni, te le farò vivere, perché in quel momento di “timidezza” le mie emozioni saranno le tue, o forse perché soltanto tu potrai tirarle fuori da me e dare luce alle ombre della mia anima.
Non ci sarà bisogno di nulla, ne di bere ed ubriacarsi, a me basteranno i tuoi occhi, la tua voce, per fare si che tutto diventi la terrazza sul panorama più bello del mondo e non avrai soltanto un pezzo di me avrai anche quello che mi avevi lasciato perché comunque ti appartiene, è tuo
Una notte illuminata dal fuoco del nostro cuore e dalla luce dei nostri occhi e magari dalla magia di un sorriso, dal colore di un abbraccio, dalla delicatezza di una carezza, dall’ardore di un bacio appassionato.
Ed allora il significato delle parole sarà rotondo, morbido ed equilibrato, le mie emozioni assieme alle tue, diventeranno le nostre, i nostri respiri uno soltanto e così nel profondo dei miei occhi potrai vedere risplendere la tua immagine.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 20:36 - Link - commenti
Domenica, 15 Giugno 2008

QUANDO L'AMICIZIA E' DONNA

Può sembrare strano, a molti impossibile, ma gli amici più cari e veri che ho sono donne.

La maggior parte delle persone pensa che sia impossibile, che in questo genere di rapporto ci sia un "qualcosa" in più, ma non è così.

Non c’è nulla da fare, le donne hanno indubbiamente una marcia in più, magari tra di loro è più difficile l’amicizia, subentrano fattori di piccole gelosie, invidie, screzi che possono durare una vita intera.

Non posso fare a meno di loro, è facile parlare, confidarsi….sei capito, compreso, le tue cose più profonde assumono un aspetto meno astratto e diventano più tangibili, riescono a darti coraggio e ad essere solidali.

Chiara…amica ventennale, abbiamo lavorato assieme per sei anni, litigavano sempre (per motivi di lavoro), una volta durante una lite mi lanciò un portacenere, un’altra ancora mi stese con un destro…mitica incazzereccia Chiara, ma a vederla…biondissima, occhi azzurri…dolcissima sempre, ma un vulcano sempre attivo e pronto ad esplodere in qualsiasi momento.

In tutte le cose che fa mette una passione incredibile, eppure essendo una donna esteticamente splendida, e caratterialmente adorabile, non riesce a tenersi un fidanzato….è una donna totalmente "libera" e questo a molti uomini fa paura.

E che dire di Gaia, la mia bambolina, la voce della mia coscienza, diretta, senza sconti…la sua specialità è, nei miei momenti difficili, mettermi davanti uno specchio, che equivale a darmi un calcio nelle palle, perché per mezzo di quello specchio riesce a farmi vedere, tutto il mio campionario di difetti e debolezze…come mi fa incazzare lei credo al mondo nessuno, ma è questa la sua forza, l’indurmi comunque ad una reazione che puntualmente avviene.

La piccola Mirela, lei è adorabile nella sua estrema dolcezza, è la figlia che ho sempre desiderato avere, i suoi mms riescono sempre a farmi sorridere, o a darmi tanta tenerezza….il mio piccolo Folletto (nomignolo inventato da Gaia), non manca mai c’è sempre….

Poi c’è Mary……Per lei devo aprire un capitolo a parte, visto che è stata l’unica con la quale ho avuto una storia, una storia durata 2 anni.

Mamma mia che storia….splendida ed unica…..una passione a 1000 gradi centigradi, ed una cerebralità pazzesca, assoluta….corpo e testa, una fusione di corpo anima e cervello, un mix esplosivo, una complicità totale.

Era facile per lei entrare nella mia mente (è psicologa) ma lo era altrettanto per me, Mary un libro aperto.

Quando la nostra storia è finita c’è strato un periodo di drammatica conflittualità che per mille motivi ci ha tenuto a distanza di sicurezza, forse era solamente la paura di essere nuovamente coinvolti, di rivivere quelle travolgente passione che ci teneva prigionieri l’uno dell’altra….indubbiamente l’unica della mia vita che mi abbia amato veramente in maniera assoluta, forse c’è ancora qualcosa tra noi, qualche sottile filo che ci lega, una sorta di cordone ombelicale che lega le nostre anime.

Poi d’incanto la conflittualità è finita ed abbiamo comincia a rifrequentarci saltuariamente (vista la distanza lei è Pugliese), ogni tanto ci sentiamo per telefono e le sue parole, la sua presenza sono per me tornate ad essere un sostegno incredibile.

Questo accade quando l’amicizia si fa donna………………l’altra metà del cielo…………. ma nel mio caso il cielo nella sua totalità….vi adoro.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 16:10 - Link - commenti (2)
Mercoledì, 11 Giugno 2008

LACRIME

Non piangere se hai paura del buio….guarda dentro di te e troverai la luce del giorno che risplende nella tua anima.

Non piangere se ti senti sola…basta che allunghi una mano….. e potrai toccare il profilo del mio volto, che è li vicino accanto a te anche se nn puoi più vederlo.

Non disperarti se ti senti ingannata, perché potranno ingannare il tuo corpo ma non la tua anima pura, potranno prometterti il sole e la luna, ma tu li hai già nei tuoi occhi e nel tuo cuore.

Non piangere per i tuoi sogni infranti…..chiudi gli occhi e sognerai di nuovo.

E se vorrai continuare a piangere fallo pure, raccoglierò io quelle lacrime e dopo averle trasformate in un sorriso te le restituirò in un abbraccio e così, attraverso i miei occhi, potrai rivedere lo splendore della tua anima, i tuoi occhi di fuoco ed il tuo sorriso di luna.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 17:18 - Link - commenti (2)
Lunedì, 19 Mag 2008

L'ANIMA CIECA

Sembra essere tornato l’inverno….

Il vento impetuoso scuote violentemente gli alberi e sminuzza la pioggia in piccolissime goccioline da far sembrare le colline nei dintorni avvolte da un sottile manto di nebbia.

Il tempo passa, scorre inesorabile ed impietoso e scandisce ritmicamente le mie giornate fatte di lavoro e corse sulle due ruote a stemperare la tristezza il dolore e la paranoia.

Già, il tempo passa, ma non cambia nulla, anzi a volte sembra non passare affatto, ma mi rendo conto che mi sta sfuggendo via di mano.

Aspettare…..

Ti ho aspettato per tutta la vita, anni infiniti ognuno dei quali lunghissimo e caratterizzati da un percorso di maturazione a volte sereno altre drammatico, ti ho aspettato ma tu non arrivavi.

Giorno e notte ad aspettare te ed intanto crescevo, diventavo grande, diventavo un uomo, con i suoi mille difetti mille domande e nessun perché, con le mie debolezze e le poche certezze.

Ti ho aspettato per mille notti insonni popolate dai miei fantasmi, che ancora oggi popolano altre mille notti ancora insonni.

Ti ho aspettato per mille giorni caratterizzati dalla continua lotta contro la mia personalità alla ricerca, nel vano tentativo di diventare un uomo migliore, di meritarmela questa vita.

Poi….poi finalmente sei arrivata ….bella come il sole, eterea come la nebbia……..ad illuminare le mie notti ed a scacciare i miei fantasmi, con la tua dolcezza, con le tue parole….ma le parole lo sappiamo le porta via il vento, è sufficiente una leggera brezza non c’è bisogno del vento impetuoso di questa serata umida e fresca.

Ed ho cominciato ad aspettarti di nuovo, nonostante tu ci fossi io aspettavo, ho aspettato in stazioni, in camere di albergo, davanti ad un telefono che non squillava più, ho aspettato nel silenzio della notte ed ho aspettato nella luce del giorno, ho aspettato sotto una pioggia di lacrime.

"Mi hai fatto diventare una donna, hai fatto in modo di darmi una consapevolezza di me stessa, adesso so cosa voglio" questo mi dicevi di continuo, lo rimarcavi, lo sottolineavi orgogliosamente, ma sapevi benissimo che non era così, in cuor tuo sapevi che non era così….hai sì la consapevolezza di "COME" sei, ma non di "COSA" sei, ti piace essere celebrata, ammirata…..è questo che fa male aver creduto a queste parole, che una brezza di vento a portato alle mie orecchia ed un'altra brezza a portato alle orecchie di qualche altro, stesse parole come un copione già scritto, ma adesso recitate in un altro teatro.

Come mi hai detto l’ultima volta che ci siamo sentiti, tu non hai bisogno di nessuno e probabilmente è vero, anche se fa un male boia sentirsi dire questo, ma d’altronde è la realtà dei fatti, hai bisogno solo di te stessa, così come sei, senza mediazione alcuna, "dura e pura".

Ho aspettato, cercando di capire cosa ti stava succedendo, quale era la tua metamorfosi, il tuo percorso, dove saresti arrivata, ma non mi hai mai fatto partecipare, mi hai tenuto distante….ad aspettare…..

Quando verrai "su" io sarò lì, accanto a te, a proteggerti a guardarti le spalle, magari da lontano in silenzio…ad aspettare…..ma tu non potrai vedermi, non perché io te lo impedirò, non potresti vedermi nemmeno se ci scontrassimo, perché adesso la tua anima è cieca, te lo ho già detto, ti ho dato i miei occhi (eyes4u) perché tu potessi vedere la mia anima ed attraverso essa vedere lo splendore della tua, ma quegli occhi li hai acciecati e adesso non puoi più vedere nulla, nemmeno la tua immagine riflessa nello specchio, immagine che prima risplendeva nei miei occhi.

Sono stanco di aspettare, il mio tempo sta per scadere, mi riprenderò quel poco della mia vita che è rimasto dopo il saccheggio, e proverò a ricominciare a viverla, ci vorrà del tempo, tanto o poco non lo so, ma è solo questione di tempo, con il dolore sono abituato a conviverci…poi d’incanto una mattina mi sveglierò con il sorriso sulle labbra e ricomincerò a camminare, anche se il passo non sarà lo stesso, perché le mie gambe saranno vecchie stanche, ma soprattutto non sarò più lo stesso.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 19:34 - Link - commenti (11)
Lunedì, 05 Mag 2008

UN COLPO SOLO

Piove……..

Guardo il resto del mondo attraverso i vetri di una finestra…rivoli di pioggia scivolano velocemente sul vetro, lasciandosi dietro una piccola scia di goccioline piccolissime, che rendono la visione esterna distorta ed a tratti quasi indefinibile, luci e contorni che si mischiano confusamente.

La pioggia aumenta e faccio sempre più fatica a vedere lontano, non riseco più a vedere lontano.

Dove, dove ho sbagliato…..è sempre questa la domanda che mi pongo quando accade qualcosa nella mia vita…..dove ho sbagliato…..è sempre la solita cosa…..si dice che l’esperienza, i fatti della vita, gli errori, ti aiutano a capire, ma non è mai così perché se così fosse non commetterei mai sempre gli stessi errori.

Probabilmente c’è qualcosa del mio carattere che non va, che non riesco a controllare…..la voglia il desiderio di "sognare" di vivere e di "volare" evidentemente è così prepotente da farmi perdere ogni cognizione della realtà e quindi della ragione.

L’antichissima battaglia tra ragione e sentimento, una battaglia senza ne vinti o vincitore, o forse una battaglia dove tutti sono sconfitti, dove non esiste ne’ ragione ne’ tantomeno sentimento.

Faccio fatica a capire come in certi casi la parola sia totalmente scissa dal fatto, ovvero il pensiero è in totale asincronia con i fatti, la mente ordina ed il corpo esegue tutt’altro.

Come è possibile questo.

Certo le parole sono pericolose, ma facili, la difficoltà sta nel far seguire alle parole i fatti, ovvero la concretezza della vita, la concretezza dei sentimenti, diversamente le parole non significano nulla, si svuotano di tutto il significato e si sgretolano al primo refolo di vento.

E adesso che succede????

Ho puntato tutto ciò che avevo su un numero, ma quel numero non è mai uscito ed ho perduto tutto, tutto quello che avevo messo in gioco(anima, cuore, futuro…..tutto), triste vero?? Ma è la vita, la vita e una roulette, c’è il rosso ed il nero, il pari ed il dispari e tanti numeri, messi così casualmente, zero compreso.

Era un bel numero il mio, bellissimo, un numero vincente…..non è mai uscito.

Perché? Non voglio pensare che quel tavolo fosse truccato, che il mio numero non fosse presente, certo può accadere, ma voglio rifiutare di pensarlo.

E adesso che faccio?

Perché mi sento morto. Forse quella roulette non era quella tradizionale, forse era una roulette russa.

Un colpo solo.

Ma chissà perché ho come la sensazione che il tamburo di quella pistola fosse pieno di proiettili, proiettili che non mi hanno fatto esplodere la testa, ma semplicemente frantumato l’anima, un anima di vetro che non sanguina, ma piange lacrime amare che scorrono velocemente come la pioggia sul vetro della finestra.

Piove ancora, pochissimo ma piove ancora, all’orizzonte un raggio di luce riesce a perforare le nuvole ed illumina le gocce su quel vetro, che adesso brillano come diamanti.

Osservo discretamente il tuo cammino, verso una strada che credevo avevi definitivamente chiuso e rimango allibito, schokkato, fatico a crederci, perché crederci mi fa un male boia perchè ho creduto, più male, molto di più dei proiettili di quella pistola, e adesso non è più la mia anima a piangere, ma sono i miei occhi, al punto tale da non riuscire a distinguere quali sono le lacrime e quali sono le gocce di pioggia sul vetro.…..ma forse è di questo di cui hai bisogno, solamente di un surrogato di felicità della durata di un battito d’ali, al termine del quale non rimarrà nulla se non dolore ed un profondo senso di immensa solitudine, ma è la tua vita ed appartiene solo a te, ho fatto di tutto perché quella vita potesse appartenermi un po’ e tu altrettanto ad impedirlo.

Hai vinto tu, sono io lo sconfitto perché quella sorgente d’acqua cristallina che vedevo lontana, quando mi sono avvicinato altro non era che un miraggio, volevo abbeverarmi a quella sorgente, ma quando ho infilato le mani nell’acqua, quell’acqua è diventata sabbia….rimane la sete, una sete atavica, antica quanto l’uomo, perché non è la sete del corpo, ma dell’anima.

La vita è davvero una roulette russa, ti prego, non riempire il tamburo della tua pistola di proiettili come stai facendo adesso, fa in modo che quel tamburo sia sempre vuoto perché allora e solamente allora sarai davvero viva.

Adesso non piove più e le goccie di pioggia sul vetro sono ferme, immobili, presto la tiepida brezza della sera se le porterà via con se, rimarranno solo dei cocci dei vetro di un’anima andata in frantumi e bagnata da lacrime che ne’ il fuoco, ne’ il sole e nemmeno la luna potranno mai asciugare.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 18:47 - Link - commenti (2)
Mercoledì, 02 Aprile 2008

I PETALI DEL CILIEGIO

Il ciliegio che vedo dalla mia terrazza è magnificamente fiorito, carico di quella magia che solamente la primavera riesce ad offrire, il tepore di questa serata contrasta pesantemente con il gelo con cui deve lottare la mia anima.

Guardo lontano, molto lontano, ma dove prima vedevo un’anima, due occhi di fuoco ed un sorriso di luna non vedo più nulla, ed è inutile che allungo una mano, non riesco più a toccarla, non c’è più…..è fuggita via portandosi via tutto di me, anima e corpo…si anche il corpo perché quel dolore che mi sconquassa dentro è anche un dolore veramente fisico, come se mi avessero tolto un pezzo, una costola….guardo il telefono……silenzio…..lo guardo ancora…..non squillerà più. E’ assurdo tutto questo, quanti pretesti, impossibile quantificare, dare un cifra, dare un senso logico a tutto questo, non c’è un senso non esiste una logica.

Rimane un incubo dal quale non riesco a svegliarmi, dal quale è impossibile fuggire, devo per forza viverla questa situazione….non trovo pace.

Rileggo tante parole, fiumi di parole, che adesso assumono significati diversi, non posso credere che non fossero vere perché quegli occhi erano veri, lo erano eccome…ecco allora il dubbio dei pretesti, in virtù anche di fatti totalmente contrastanti con le parole, atteggiamenti assurdi ed inspiegabili…….fughe, fughe continue ed io ad inseguire…sempre.

C’è chi dice stupidamente che in amore chi fugge vince……no…. in amore e nella vita chi fugge perde sempre, perde se stesso, perde i propri sogni e le proprie speranze.

Adesso non so casa fare mi sembra di vivere sospeso in un immenso limbo, mi sembra di essere in standby, spento…..in attesa della primavera, di una primavera……è un inferno, l’inganno e la menzogna……è pazzesco inconcepibile, impressionante la doppiezza, dire bianco e fare nero, no….mi rifiuto di crederlo, non è possibile…….ogni infranti spazzati via da una tempesta improvvisa e non annunciata, e vedere alla fine di esso che tutto era totalmente cambiato, completamente diverso o addirittura opposto….cazzo svegliatemi vi prego, non ci voglio stare in questo incubo.

Forse un miraggio??? Ho veduto quello che volevo vedere??? Ma che forse non era reale???

Non voglio viverlo questo incubo….mi farà impazzire, mi fa già impazzire….guardo il ciliegio e mi accorgo che già la brezza della sera gli sta portando via i petali, un po’ alla volta, cadono leggeri o galleggiano silenziosi nell’aria, ma cadono prima o poi….i miei sogni i miei progetti se ne stanno volando via come quei petali bianchi e candidi, leggeri…cullati dal vento, e prima o poi cadranno tutti a terra.

No non provate a rimettere i petali sul ciliegio, non si può fare, non è possibile…….i sogni svaniti non tornano, perché la paura di nuovi incubi impedisce di sognare di nuovo…..può un ciliegio vivere senza i suoi petali……può un uomo vivere senza i propri sogni???

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 18:54 - Link - commenti (1)
Venerdì, 21 Marzo 2008

ECCE HOMO

Ecco l’uomo, eccomi quà davanti a questo "sinedrio", spogliato di tutti i miei averi, nudo, privato della vera essenza dell’essere uomo.

Ora la mia vita è vuota.

Un corpo, solamente un corpo, nudo come lo è sempre stato, privo di falsi pudori, in perfetta trasparenza, senza nascondere niente e nulla, un libro aperto che tutti possono leggere.

Un corpo vuoto spogliato di tutto, della sua anima dei suoi sogni….carne ed ossa soltanto….cenere.

Eccomi qua di fronte a tutti.

Svuotato e senza un senso, senza un perché, ucciso e devastato come dal passaggio di un tornado che tutto distrugge e porta via con se, e così se ne è volata la mia anima, e così sono svaniti i miei sogni per sempre.

E’ terribile svegliarsi ed accorgersi della propria stupidità, ma d’altronde siamo abituati a vivere di sogni che nella maggior parte dei casi sono solamente delle mere illusioni.

Mi sono illuso di vedere, ma ho solamente visto quelle che desideravo vedere, come un miraggio in mezzo al deserto, la mente offuscata dalla voglia di tornare a volare ed invece mi ritrovo con le ali spezzate e le ossa frantumate e con un dolore che è anche realmente "fisico".

Sono deluso, da me stesso, non riesco a darmi pace a come posso aver creduto alle parole, oggi facili da dire…e che ci vuole non costa nulla, deluso dalla menzogna, deluso, deluso dalle parole stesse che nel giro di pochi minuti assumono significati diversi ed addirittura diametralmente opposti.

Non so darmi pace, sto male, mi detesto….mi manca tutto, ma manca quel sole, mi manca quella luna e mi manca quel fuoco, il mare….mi manca l’aria.

Non riesco a fare nulla, non riesco a lavorare, non riesco a pensare, non ho un riferimento, una stella polare che possa indicarmi il percorso giusto…….ho passato la vita a cercare di diventare un uomo migliore, e mi ritrovo non più uomo, ma un essere vuoto e svuotato di tutto quello che ero e di tutto quello in cui credevo, non c’è rimasto nulla, solo dolore, lancinante e martellante.

Non c’è sollievo, non trovo pace non riesco a capacitarmi di come possa essermi accaduto tutto questo, mi sento sconfitto, battuto.

Non trovo sollievo in nulla, forse l’unico sollievo che riesco ad avere, sembrerà strano, è quando riesco a versare lacrime sulla tomba di mio padre, che in questi giorni mi manca maledettamente, come mi mancano gli occhi, una volta vivaci, di mia madre.

Sono stanco, sfinito, non ho più voglia di lottare, di correre verso un traguardo che quando sembra raggiunto viene spostato o addirittura fatto sparire, non ho fatto altro che lottare in tutta la mia vita e adesso sono stanco, ho lottato contro la mia personalità, con i lati del mio carattere che non mi piacevano, ho lottato per crearmi una professione, quella che ho sempre desiderato fare, ho lottato contro il cancro, ho lottato contro gli incubi di un passato remoto angosciante che mi ha segnato per tutta la vita, ma adesso basta, getto la spugna, il mio cuore è stanco ed i suoi battiti sono sempre più flebili, quasi impercettibili.

Sto di merda cazzo, ma è così difficile amare???? E’ così difficile fare sì che un bacio sia sempre il primo bacio, che una notte sia sempre una prima notte, e così difficile capire che quando si ama lo si fa interamente, con tutti i sensi, con ogni millimetro della nostra pelle, è così difficile capire la vera essenza, la presenza, la fiducia, l’empatia…..la sincerità assoluta, sempre e comunque.

Sono stanco di aspettare ho aspettato ore giorni mesi ed anni, ho aspettato in camere d’albergo, ho aspettato treni che non sono mai partiti e treni che sono ripartiti cento volte, ho aspettato notti, insonni, ho aspettato un cenno una presenza, ho aspettato davanti a telefoni che non squillavano mai ..….aspettare…….

Menzogne, banalità, insicurezze non appartengono all’amore….basta…..non ce la faccio più…sono stanco..

Vorrei dormire mesi, fare scorrere il tempo, vorrei che questo dolore finisse subito perché è insopportabile, non c’è medicina, solo il tempo che scorre inesorabile e che comunque mi sfugge dalle mani

Ecce homo, eccomi davanti a questo "sinedrio" spogliato di tutti i miei averi….c’è sempre un Kaifa, un Ponzio Pilato, flagellatemi pure, ma ogni frustata sarà nulla al confronto del dolore di un’anima rubata, crocefiggetemi pure, è stato fatto tante volte e prima che il gallo canti rinnegatemi pure, non tre, ma trenta volte perché io non esisterò più, perché non esiste più la mia anima, mi è stata rubata.

…………..…..in fondo valeva solo 30 denari.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 01:39 - Link - commenti (4)
Mercoledì, 13 Febbraio 2008

IL CONTENITORE DI VARIA UMANITA'

Treni…

La mi vita è sempre stata legata a questo mezzo….quanti treni, reali o metaforici , ho preso, perso, visto passare.

Amo viaggiare in treno, fin da quando mi muovevo esclusivamente per motivi di lavoro e studio, il treno mi permetteva di ottimizzare i tempi, potevo studiare o lavorare mentre viaggiavo, potevo dormire…..sognare.

Ed eccomi di nuovo in treno, uno di quelli belli, superveloci, ma la tecnologia non ha affatto tolto i fascino che viene da lontano, del treno.

Storie, tante storie dentro a questo contenitore di varia umanità, chi viaggia per lavoro, chi per necessità, chi per studio chi…..per amore, quest’ultimo è il più bello il più intenso dei motivi di viaggio.

Guardi con la testa appoggiata al finestrino i paesaggi che scorrono veloci, che mutano in continuazione, passi in mezzo alla vita di tanti sconosciuti, in un batter d’occhio, senza che se ne accorgano, transiti veloce a 250 all’ora, ma la tua mente, la tua anima viaggiano più veloce, molto più veloce e soprattutto più in alto.

Batte forte il cuore a chi viaggia per amore, talmente forte che sembra voler uscire da petto, batte talmente forte da confondersi con il rumore del treno…….e si sogna, si sognano incontri, emozioni, volti occhi, mani intrecciate, abbracci avvolgenti, poi uno squillo del cellulare ti riporta alla realtà e per un attimo interrompi il sogno per poi riprenderlo da dove lo avevi lasciato……va velocissimo il treno……. In un’ora e 15 sono già a Roma, 20 minuti di intervallo ed un altro Eurostar, mi porterà a Napoli in un’ora e quarantacinque, niente da dire, il mondo sta diventando sempre più piccolo.

Alla stazione Lei non c’è, sta arrivando. È imbottigliata nel caotico (Dio quanto è vero) traffico di Napoli…..

Eccola la intravedo in mezzo alla gente mentre tenta di contattarmi con il cellulare, è sempre più bella, vestita di nero, è l’apoteosi del nero, elegante ed eterea, il suo sorriso illumina la stazione intera, quando mi vede e la mia anima si incendia….ci abbracciamo….sento il suo profumo, il suo respiro, i suoi seni compressi sul mio petto.

I suoi occhi sono veri, ma carichi di affetti negati, la sua anima è splendente quanto il suo sorriso…come non amarla….impossibile, una persona così possiamo solo amarla, null’altro, non ci sono alternative o mezze misure….si ama e basta.

Le sue mani nelle mie, i suoi occhi nei miei le sue labbra nelle mie, tutto è speculare, identico, come una cosa sola unica, sento il suo corpo che vibra tra mie braccia e tantissima dolcezza sulle sue morbidissime labbra.

Attese….. amare vuol dire anche aspettare, a volte aspettiamo ore, altre giorni, mesi anni, ma è nell’attesa che ci rendiamo conto di quanto è immenso il nostro amore, l’attesa di chi ha dei figli da accudire, l’attesa di chi arde non solo di desiderio, ma di vita, di piccole e grandi cose fatte assieme……

Le dita che scorrono velocemente su un vecchio telecomando, mentre nella mente scorrono tutti quei momenti insieme, quelle parole dette o sussurrate, quegli attimi rubati alla vita di tutti i giorni, di chi è lontano, ma comunque presente e vivo dentro di noi……non trovi pace, ti alzi, guardi mille volte l’orologio che sembra avere le lancette inchiodate….rimani perplesso quando in bagno non trovi il cesso (dove cazzo è???).

Ogni squillo di telefono è un sussulto, uno tsunami di emozioni…..poi arriva la notte…………

La mattina il suo volto un po’ triste è ancora più bello, ed i suoi occhi esprimono tutto il calore della sua terra….si dice che partire sia un po’ morire, ……si partire è la morte "nell" ‘anima. E fa un male boia, ci abbracciamo, ci baciamo…….mi allontano…non mi volto, farebbe troppo male, sarebbe insopportabile, non me ne andrei più….procedo stancamente trascinando il trolley, che sembra esageratamente pesante chissà magari si è riempito di tutta quella tristezza che ho dentro…….

Un altro treno, varia umanità…….e la morte ne cuore………se non è amore…….!!!

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 22:17 - Link - commenti (1)
Lunedì, 24 Dicembre 2007

BUON NATALE A TUTTI GLI AMICI IN PARTICOLARE A CHI E' MOLTO LONTANO.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 16:46 - Link - commenti (7)
Mercoledì, 12 Dicembre 2007

IL MIO REGNO

Cosa dire quando la mattina ti svegli con quel dolore immenso dentro, che non sai da dove arriva, da cosa è dovuto, ti guardi attorno ed all’improvviso tutto ti sembra gigantesco, enorme e indefinito…ti senti solo, solo come mai non ti sei sentito….ti prende un groppo in gola, il cuore che va a mille e piangi, piangi le lacrime più dolorose che tu abbia mai pianto, un pianto dalle lacrime non versate, il pianto muto di un’anima confusa, che non riesce a capire, che non trova pace e che non sa darsi un perché.

Naufraghi, naufraghi in un oceano di dolore, alla deriva, alla ricerca di un approdo certo e sicuro, di un posto caldo dove la tua anima può rigenerarsi, al calore di un sentimento vero e potente che si fa sempre più vivo dentro, che si materializza, che diventa consistente al lieve suono della melodia a volte invadente altre celestiale di una suoneria, di una musica lieve e dolce, di parole concrete e vere, di suadenti promesse.

Eterea…..impalpabile e generosa…..cuore puro dagli occhi di fuoco e dal sorriso di luna, regina dei sentimenti più puri ed imperatrice della carnalità più assoluta……cosa….cosa posso fare per renderti anche solo una infinitesima parte di ciò che riesci a trasmettere, cosa donarti per il tuo canto ammaliante a rassicurante, cosa regalarti per la gioia e la serenità che mi concedi.

Non certo la luna perché è già nel tuo sorriso, non certo il fuoco che è sempre presente nei tuoi occhi, non certo il sole perché risplende nella tua anima….ti regalerò la mia anima, non una parte, te la regalerò tutta nella sua interezza, perché ti appartiene, perchè è tua, perché l’hai accolta a te, l’hai baciata, accarezzata, stretta al tuo petto…riscaldata con il tuo respiro…….perché è tutto quello che ho, è il mio regno, e quale re non darebbe il suo regno per una regina dal cuore tenero e dall’anima pura e cristallina come una sorgente di montagna!?

Chiudi gli occhi e sentirai la mia anima avvolgerti in un potente a caldo abbraccio….…..buon compleanno Stellina!

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 20:45 - Link - commenti (2)
Sabato, 08 Dicembre 2007

BUON COMPLEANNO BAMBOLINA

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 13:53 - Link - commenti (1)
Mercoledì, 05 Dicembre 2007

IL MARE D'INVERNO

Il mare d'inverno....

Amo il mare d'inverno. La sua reale dimensione, non inquinata dai colori improbabili di ombelloni e sdraio, dal brusio della gente e dalla innaturale pulizia.

La spiaggia deserta ricca di innumerevoli quanto preziose testimonianze della sua infinita maestosità, del suo "eterno movimento", uno scrigno di oggetti di tutti i tipi ognuno con una sua storia alle spalle, chilometri e chilometri percorsi galleggando in balia delle onde per giorni, mesi, anni...secoli...senza un approdo, fino al momento del compimento dell'evento, la fine di un viaggio, di un percorso astratto, dove destino e casualità si incontrano e vanno a braccetto, per giungere poi alla destinazione finale, ammesso che lo sia, di un approdo sicuro, di uno sbarco.

C'è forte vento sulla spiaggia, un vento gelido che taglia le guance e ti fa lacrimare gli occhi, no, non scherza la tramontana oggi sulla spiaggia.

Il freddo scava i volti ed entra dentro, le onde del mare impetuose disegnano traiettorie irregolari, mai uguali. Onde altissime, le cui creste, sferzate dal vento, generano bianchissimi spruzzi di schiuma, che si stagliano in un'orizzonte nero di nuvole cariche di pioggia.

Cazzo quanto è bello il mare d'inverno... quanto è freddo al mare in inverno……..fino…....

Fino a quando le nostre scarpe affondano sulla sabbia, fino a quando lunghi capelli neri violentemente mossi dal vento mi frustano piacevolmente il volto, fino a quando il calore di un abbraccio calma vento e gelo, fino a quando dentro i suoi occhi neri vedo la calma del mare e nel suo luminoso sorriso vedo la gioia delle nostre anime.

Non sento più freddo, non sento più vento, sento solo la sua testa appoggiata al mio petto, le mie braccia attorno a lei percepiscono il suo respiro, la mia anima il battito del suo cuore, il mio cuore una tempesta di emozioni contrastanti, dubbi e certezze, gioia e tristezza, sogni ed incubi, tutto ed il contrario di tutto.

Adesso solo un vetro ci separa dalla vista del mare…..adesso sono i nostri corpi impetuosi, non strapazzati dal vento, ma da una forte passione troppo a lungo repressa ed oggi finalmente esplosa in tutto il suo carico di eros, sensualità e sentimenti fortissimi, importanti.

Abbracciati immobili….adesso sento fortissimo il battito del suo cuore, ed affannato è il suo respiro, sento la sua anima vibrarmi addosso, vibrarmi dentro, vedo sgorgare la sua purezza da una lacrima di gioia, mi vedo riflesso nei suoi occhi profondi e luminosi…sento il profumo intenso del suo corpo…ne colgo il sapore……..fuori diluvia.

Ma è la tempesta dei sensi che ci travolge…ad ondate impetuose, come fuori il mare…..il battito dei nostri cuori si mescola, i nostri respiri diventano uno ed i nostro corpi profumano uno dell’altro, ancora caldi, incandescenti, ma dolcemente rilassati in un abbraccio che è più una fusione di corpi ed anime…..siamo una cosa sola, unica…io e lei……noi…..le accarezzo dolcemente la schiena…..sorridiamo, ci baciamo per la millesima volta, scherziamo….ridiamo…giochiamo…la melodia delle parole sussurrate all’orecchio, la sua voce dolcissima…..ci guardiamo in silenzio….senza parole, a volte non servono, facciamo parlare le nostre sensazioni, facciamo parlare i nostri occhi, le nostre anime, finalmente libere di volare altissimo, oltre la luna, oltre, dove volano i sogni….ci addormentiamo così come siamo, immobili…quasi pietrificati come a voler prolungare in eterno momenti e sensazioni…come a volere rendere eterno un sentimento che di eterno non ha nulla…..il mare, eterno movimento…..noi due ..entità unica….immobili nel tempo.

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Venerdì, 23 Novembre 2007

LO SCIROCCO

Il vento si è disposto da scirocco….sì pioverà domani, lo fa sempre quando le condizioni sono queste…e fa caldo, una temperatura gradevole, inconsueta per la stagione.

Ma questo vento tiepido che mi accarezza il volto mi rilassa, mi piace e sgombra dalla mia testa le tossine di un giornata difficile….faticosa…..

C’è una bella luna stanotte, anzi ci sarebbe…se non ci fosse una leggera cortina di nubi che si rincorrono veloci e che rendono di una strana colorazione argentea le colline che circondano la valle….

Il rumore ovattato dei treni che percorrono la direttissima e che il vento fa sentire ancora più vicini si mescola al rumore delle poche foglie rimaste sugli alberi strapazzate se non addirittura strappate via da questa brezza che si fa via via più prepotente e decisa….

Non si vedono stelle stanotte, ma penso che al di là delle nuvole esistano ancora, o forse stanotte si sono spente tutte….non brillano più….è stata la luna a spegnerle, con la prepotenza della sua luce.

Oppure sono cadute tutte, si cadute, per far felici tutti coloro che esprimendo un desiderio, continuano a sognare amori immensi senza limiti e senza fine, oppure ad alimentare illusioni, false speranze ed immancabili delusioni, come se una di quelle stelle ti fosse caduta proprio addosso.

Sono strane le sensazioni che stanotte "attraversano" come corrente elettrica la mia anima, sono come delle vere e proprie scariche, flash….tutto e l’esatto contrario….confusione??

No….forse la solita malinconia ed un briciolo di tristezza che in momenti "particolari" come questi mi avvolgono come la nebbia avvolge una collina….non mi va di stare solo stanotte, non c’è niente da fare, nemmeno la mia "terrazza" magica mi aiuta.

Ho voglia di parlare, giocare , ridere, scherzare, gioire, saltare, urlare……….piangere….

Forse ho solo voglia di capire….oppure quel masochistico desiderio di farmi male, di tormentarmi, di pormi delle domande alle quali non sarò mai in grado di darmi delle risposte oppure, peggio di dare risposte a domande mal poste.

La brezza è piano piano diventata vento e adesso il vento si è fatto impetuoso, come a volte lo sono i nostri gesti, le nostre reazioni, il non riflettere e l’ascoltare ipnotizzati solo le nostre pulsioni, i più bassi istinti….surrogati di felicità scambiandoli per emozioni, per poi rendersi conto che durano solo il tempo di un gemito di piacere e……….cosa rimane???

………oltre alla consapevolezza che nulla è cambiato……cosa rimane oltre a quel senso di inadeguatezza, di rimorso ed estrema solitudine che ti sconquassa l’anima…..

Cosa rimane dopo lo scirocco se non la pioggia…….cosa rimane…..se non una lacrima che invece di solcare il tuo volto, bagnerà il mio.

 

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Domenica, 18 Novembre 2007

IL COLORE DEL BUIO

Cosa c’è di più magico della notte.

Buio, paura, mistero, magia, sogni ed incubi.

La notte ci affascina per i suoi invisibili misteri, per quella cortina misteriosa che nasconde tutto agli occhi, ma che attraverso l’anima, il desiderio e la fantasia riusciamo comunque a vedere…..a sognare.

L’ignoto, il buio rappresenta l’ignoto, il futuro. Un muro….un muro invalicabile oltre il quale vivono i nostri fantasmi che convivono con le nostre speranze…forse miraggi non lo so, ma sono là oltre quel muro, basta avere la forza il coraggio di scavalcarlo, senza timori….vale la pena…

E’ fantastica la notte, dovrebbe non finire mai, ma dura sempre poco sempre di meno ultimamente. Le mie notti stanno diventando sempre più corte, il tempo scorre inesorabilmente veloce, irrefrenabile, mi sfugge di mano e con la notte svaniscono i suoi suoni i suoi colori e le sue potenti emozioni.

Il nero corvino di lunghi capelli di seta, due occhi di nero carbone, pronti ad incendiarsi in uno sguardo che nulla lascia all’immaginazione, che ti perfora l’anima come un proiettile, ma senza ne’ sangue e ne’ dolore, la luce bianca di un sorriso che illumina la notte come la più splendente e grande delle lune piene, il suono di una voce suadente e calda come la ninna nanna che una madre canta ad un figlio, rilassante, carica di amore e rassicurante al punto tale da scacciare tutte le tue angosce. Colori, tanti colori nel buio, il rosso fuoco di una passione intensa, pronta ad esplodere violenta ed irrefrenabile come l’eruzione di un vulcano e calda e dolce come la leggera brezza del deserto.

Il silenzio…..i silenzi a volte valgono molto di più di mille parole, silenzi interrotti da fragorose risate, da parole dette e parole sussurate, da parole non dette ma al tempo stesso comprese.

L’ombra di un corpo sinuoso…si muove quasi impercettibilmente con movimenti eleganti e sensuali, si avvicina a me ..lentamente, emana calore, un calore che non percepisci sulla pelle, ma dentro nella parte più profonda ed inaccessibile della mia anima, mi prende la mano e con essa si accarezza le guance, le labbra il corpo, mi avvolge con le sue gambe, con le sue braccia, mi stringe a se……silenziosa, misteriosa, quei carboni degli occhi adesso sono incandescenti, come incandescenti, sono le sue labbra….la sento vibrare, tremare e stringersi sempre più forte a me…..un gemito……….

…… Le mie notti stanno diventando sempre più corte, il tempo scorre inesorabilmente veloce, irrefrenabile, mi sfugge di mano e con la notte svaniscono i suoi suoni i suoi colori e le sue potenti emozioni.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 21:40 - Link - commenti (3)
Giovedì, 21 Giugno 2007

SOLSTIZIO D'ESTATE

Ne è passato di tempo dall’ultima volta che ho scritto qua dentro……..

Tanto tempo…troppo…..

Rintanato nel mio guscio travolto e stravolto dagli eventi, di quelli che possono demolire la tua personalità ed abbattere tutte le tue certezze.

Ma è il solstizio d’estate….inizia una nuova stagione, una nuova "era".

Un mese fa l’azienda per la quale ho lavorato negli ultimi 6 anni ha chiuso.

Niente di strano, ne’ di anomalo in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Ma ritrovarsi con "il culo per terra" a 45 anni è devastante, fa male, ti consuma da dentro, ti annienta.

E così gli incubi diventano realtà e vivi male molto male, ti senti perduto, inutile e la paura ti attanaglia la gola, non dormi, non mangi, ti agiti in continuazione non passi un secondo delle tue giornate a non pensare all’incubo che stai vivendo e dal quale non riesci a svegliarti.

E non servono a nulla le parole consolatorie di chi, facendo leva sulle tua capacità e sulla tua professionalità, cercano, a volte invano, a volte solo per pochi istanti, di tirarti su il morale.

Ma stavolta hai paura, paura nera, la paura dell’ignoto, del buio, del buio dove si è ritrovata la tua vita….e ti senti solo, solo in un mondo totalmente buio e silenzioso. Un tunnel infinito del quale non riesci a vedere la fine, dove non penetra nemmeno una "stilla" di luce, sei terrorizzato.

Terrorizzato….al punto tale non riconoscere nemmeno la tua professionalità, e faresti qualunque cosa pur di lavorare, qualsiasi lavoro, dal più umile in su. D’altronde sei consapevole che qualsiasi lavoro è dignitoso, e l’unica cosa che non è dignitosa è non lavorare, la disoccupazione uccide la dignità di un essere umano.

Quante "notti prima degli esami" ho vissuto, quante vigilie di colloqui, che se da una parte ti tirano su il morale perché ti senti "cercato" dall’altra ti fanno vivere in un filo di rasoio continuo un continuo esame dal quale non dipende il tuo domani ma bensì il tuo oggi.

E’ il solstizio d’estate, inizia una nuova stagione, una nuova era.

Stamattina sono stato assunto da una importante azienda, una nuova rinascita, fisica e psichica….si torna a vivere, a sorridere, a mangiare ed a dormire, a sperare a sognare……si ritrova la dignità e ti senti l’uomo più ricco del mondo perché gli amici non ti hanno mai abbandonato un solo secondo anche se non li sentivi, erano li ad incitarti, magari in silenzio, a stimolarti a coccolarti ed a proteggerti del buio, con le loro piccole ma luminose candele ti hanno fatto sentire vivo e ti hanno illuminato la strada.

Era il solstizio d’estate e cominciava una nuova stagione ed una nuova era, ……….un anno fa……..

Alle 21 moriva mio padre…..

Sì era il solstizio d’estate anche allora…….

Mi piace pensare che non sia una coincidenza.

Grazie babbo

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Mercoledì, 07 Marzo 2007

BUON COMPLEANNO FOLLETTO!!!

Smack!!

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Venerdì, 23 Febbraio 2007

...COME UNA ROSA BIANCA...

Ho ricevuto una lettera……

Erano anni che non ricevevo una lettera. Inaspettata, sorprendente……ho pianto.

Ho pianto perché in quelle righe ho ritrovato una intensità che credevo per sempre perduta, ho pianto per la sincerità di certe parole, per il calore che ha sciolto quella coltre di ghiaccio che avvolgeva la mia anima.

Lacrime come perle come le perle nate da un granello di sabbia che il tempo e solo il tempo lo arricchisce accumulandogli attorno la sua preziosa corazza…lacrime che si accumulano nell’anima, sedimentando delusioni, amarezze, arcaici ricordi fino……fino a quando un evento, una mano, aprendo l’ostrica permette al gioiello di uscire, di sgorgare, di solcare un volto, di liberare una emotività a volte violentata e soppressa.

Una passione travolgente, pura come una rosa bianca…travolgente nella propria purezza, il mistero di un sentimento di amicizia reale e misteriosamente potente, quasi violento, fatto di sensazioni e quasi esoteriche percezioni…l’esserci comunque, sentire sulla pelle tutto questo.

Rileggo 10, 20 volte quelle righe…..fa caldo stasera, molto caldo….mi alzo esco in terrazza ma….no, non riesco a staccarmi da quella lettera, la rileggo altre 10 volte…è bellissima, è una carezza, un abbraccio, un bacio…è tutto questo assieme, una ventata di aria pura che arriva fresca in questa caverna dove mi sono rintanato, isolato in una sorta di quarantena, per superare un momento per me difficilissimo senza rischiare di "contaminare" le persone alle quali voglio bene, non sarebbe giusto.

Chiudo gli occhi e ti vedo scrivere quelle righe, con quell’aria sempre un po’ distratta, da sognatrice, sento la tua penna scorrere sulla carta, ma è come se ti sentissi scrivere sulla mia pelle…sulla mia anima.

Chiudo gli occhi e ti vedo, ti sento, ti abbraccio………………ti voglio bene.

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Venerdì, 02 Febbraio 2007

CALMA APPARENTE

Calma piatta…..

Non riesco a scrivere, a mettere in fila due parole, non riesco ed esprimere un minimo concetto, a descrivere le sensazioni che mi avvolgono, non riesco….forse non esiste tutto questo, e non si possono descrivere sensazioni che non esistono che non si percepiscono e l’unica cosa che mi avvolge è questa maledetta nebbia, impalpabile sfocata e sfuggente…..metafora di se stessa.

Oggi non sono andato a lavorare, non ne avevo voglia e forse nemmeno lunedì andrò….chissà, magari non andrò più… sono abituato a certi colpi di testa, a ricominciare daccapo, a rimettermi in gioco, a 360° lo faccio sempre per tutte le situazioni.

Sono stanco, stanco di progetti, stanco di parole vuote, vorrei vivere alla giornata, ma la mia parte razionale me lo impedisce….voglio guardare oltre quel muro che mi separa dall’infinito, guardare lontano ….troppo.

Chissà, forse la Terra è stata creata rotonda (sferica) per impedirci appunto di guardare troppo lontano, una sorta di protezione dalle illusioni che le lunghe scadenze ci portano a creaci.

Ed allora eccomi qui, rintanato nel mio bunker asettico, impenetrabile e dal quale, al tempo stesso, è impossibile evadere, in autoisolamento per evitare di "contagiare" le persone più care con i miei stati d’animo controversi ed altalenanti.

Mi sei vicina solo tu, che sei lontanissima, irraggiungibile….le tue lunghissime telefonate sono una terapia violenta ma efficace…..ti sento, qui, accanto a me che con le tue parole mi accarezzi l’anima, mi stringi il cuore, lo massaggi e con il calore e la leggerezza della tua mano lo aiuti a battere ancora forte.

Chissà , magari è questo di cui ho bisogno, di quella intensità che mi dai e che da troppo tempo mi mancava, l’intensità di un sentimento fortissimo, immenso di una amicizia vera….con te bastano le sensazioni, non esiste il verbo "chiedere".

Le tue sono parole "vere" perché nascono dall’ascoltare, dal percepire, non sono parole affidate al vento, tu trasformi esse in emozione, sai parlare, ma soprattutto sai ascoltare….Dio ci ha fatto una bocca e due orecchie forse perché dovremmo tutti ascoltare il doppio di quanto parliamo….invece……mettiamo noi stessi davanti a tutto e questo ci impedisce di vedere chi abbiamo davanti, ma soprattutto ci rende sordi.

E pensare che sono gli altri che ci fanno capire chi siamo, sono gli altri lo specchio della nostra personalità, ma con la nostra parziale cecità riusciamo a vedere solamente la nostra ombra riflessa sul terreno ed a sentire soltanto il blaterare della nostra esagerata presunzione.

Mi manca mio padre, stasera la sento fortissima questa mancanza, mi manca quella sicurezza che mi dava il suo sorriso sornione…. Mi mancano tante cose stasera……mi manca la fantasia, mi mancano le sigarette, mi mancano le parole, che fanno fatica a trasformarsi in scrittura, mi manca ciò che è stato e che adesso non è più, mi mancano le parole scritte nel bagnasciuga di una spiaggia e adesso, non cancellate, ma rapite dal mare che andrà a riscriverle in qualche altra spiaggia e……mi manca il vento, si il vento….fresco e leggero…….ma carico di milioni di parole vane….troppe.

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Domenica, 12 Novembre 2006

CAZZO QUANTO E' VERO TUTTO QUESTO!!!!!!!!! (Maledizione)

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Martedì, 07 Novembre 2006

L'USURPATORE

Tempo….ho solo bisogno di tempo….già….è dal 1982 che mi do tempo…..per capire, per metabolizzare…per togliermi di dosso la sensazione di "abusivo" che da allora mi porto impressa a fuoco nell’anima.

Tutto, tutto nasce da lì, il mio carattere le mie convinzioni il mio modo di essere, il mio modo di vedere e gestire i rapporti interpersonali, giusti o sbagliati che siamo….io sono così….è così difficile capirlo o accettarlo!!! Perché dovrei cambiare il mio modo di essere.

E’ dal 1982, da quella maledetta data che mi prendo tempo, un tempo infinito nella difficoltà od impossibilità di capire chi sono realmente. Quante notti sono passate da allora, migliaia e ognuna di queste notti insonni, buie e silenziose, lunghe, interminabili hanno avuto un comune denominatore, il solito….due occhi neri che mi spiano, che mi penetrano e che per certi versi mi stuprano.

Ed allora ecco che nei momenti come questi, di estrema malinconia, mi chiudo….ermeticamente….nel silenzio e nella solitudine più estrema, non sono mai stato una persona sola secondo i normali canoni della solitudine, anzi, questa è una solitudine che nasce da dentro che è profonda impressa nel dna e dovuta alla consapevolezza che nessuno a questo mondo è in grado di recepire di sopportare di condividere con me questo incubo tentacolare che non mi da scampo.

Pretendo dagli altri quello che nemmeno io sono in grado di fare, visto e considerato che non riesco a parlarne e nemmeno a scriverne.

Mi isolo nel mio mondo, fatto di nulla e di niente, perché questo sono, mi guardo allo specchio ed ogni giorno mi accorgo che le mie rughe stanno diventando sempre più profonde, che i miei occhi sono sempre meno brillanti, che i miei capelli, sempre più rari, diventano bianchi ogni giorno di più, sento la vita scorrermi e sfuggirmi dalle mani, tra le dita. appunto "come una manciata di sabbia in mezzo al mare" e fa male fa male da morire non il fatto che sto diventando vecchio, ma semplicemente di aver fallito la mia missione quella che mi ero proposto quel giorno maledetto di quell’anno maledetto….no non sono un uomo migliore, non lo sono affatto, non lo sarò mai…sarò sempre un abusivo, un usurpatore, un uomo che ha vissuto una vita che non gli apparteneva....

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Lunedì, 06 Novembre 2006

LA LUNA E L'ALONE

La luna aveva l’alone sabato notte.

Erano un ventina di anni che non vedevo la luna con l’alone, è un fenomeno rarissimo, che molte tribù interpretano come un segnale positivo.

I Samburu dell’Africa orientale lo interpretano come un segno di fertilità, alcune tribù pellerossa lo interpretano come un segno propizio per la caccia….comunque sia sempre un presagio di natura positiva.

La gigantesca "fiorentina" gustata da Cory’S è sempre estremamente squisita, dovrebbe metterti l’anima in pace con il mondo, specie se accompagnata da un fantastico Aglianico del Vulture, ma in me ha provocato una violentissima scarica di adrenalina che non sono in grado di interpretare se positivamente o meno.

Chissà, forse la sequenza di ricordi che quella bistecca e quel locale hanno fatto scorrere nella mia mente sono talmente forti che non riesco a capire.

Fatto sta che oggi , forse complice una giornata umida ed uggiosa, classica del mese di Novembre, la malinconia mi avvolge leggera silenziosa, silenziosa ed impalpabile, come il velo di foschia che imprigiona le colline che intravedo attraverso i vetri appannati della finestra.

Malinconia….mi cattura mentre sprofondato nel divano davanti ad un fuoco che stranamente non scalda cazzeggio con un telecomando in mano che continua a cadermi in continuazione (come tutti i telecomandi) e la mante vaga, vola lontano, vola ad un’alba d’estate, di Agosto, ancora buio a quell’ora, caricato lo scooter di bagagli …sono partito per 5 giorni "on the road"….chilometri, tanti chilometri, un paio di giorni, uno specchio d’acqua, relax……ma la sensazione era diversa dal solito, non so perché, ma qualcosa era cambiato, ed è la stessa sensazione di oggi, qui sul divano……è come avere un pugno di sabbia in mano in mezzo al mare, senti che le onde te la stanno portando via ed allora stringi sempre più forte il pugno, ma non serve a niente, quella sabbia piano piano la senti sfuggire via inesorabilmente, e non puoi fare nulla per trattenerla, non puoi prendere in mano un altro pugno di sabbia perché non sarà mai la stessa.

Fa male tutto questo.

Il telefono squilla prepotente e ti riporta alla realtà, una telefonata lunghissima, dolce, semplice…una conversazione sul nulla, cose di tutti i giorni, ma ricca di calore e di affetto, piacevole gradevole ….terapeutica, mi ha fatto sentire meno solo in quel momento, mi ha fatto compagnia e per un po’ la foschia e "l’alone" che avvolgeva la mia mente e la mia anima è svanito…grazie piccola!!!

Adesso mi ritrovo nella terrazza, non è il gelo di ieri sera, si sta bene, no non c’è ne luna piena e nemmeno un alone stanotte, il cielo è coperto da un sottile strato di nuvole, e le luci della vallata fanno intravedere un leggero strato di foschia, la notte sarà lunga e come al solito popolata di "fantasmi", i miei soliti fantasmi, che tutto sommato tenendomi sveglio mi fanno compagnia…..meglio di niente…..

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Domenica, 15 Ottobre 2006

 IL VENTO

E’ inutile nascondersi dietro ad un dito oppure alla scusa di avere smesso di fumare, i problemi esistono e sono reali, e la mancanza delle sigarette ha solo amplificato la cosa, ma alla base di tutto c’è altro.

La serata è piuttosto fredda ed un vento impetuoso le spettinava i lunghi capelli biondi, il suo treno non era ancora arrivato in stazione ed eravamo seduti in una di quelle gelide panchine di alabastro che sono in tutte le stazioni…così…in silenzio…uno di fronte all’altro, gli occhi negli occhi, le mani nelle mani e le parole imprigionate nell’anima, incatenate senza alcuna possibilità di evadere e di godere della libertà che sempre le parole dovrebbero godere.

Mary se ne è andata 2 ore fa, con un altro pezzo di me…..no non fa male, con lei ci sono abituato, so cosa vuole da me ed in fondo non mi dispiace, anzi, mi piace e non mi fa più stare male. Adesso con lei il più forte sono io anche se a lei piace credere il contrario ed a me piace farglielo credere.

Se ne è andata con un altro pezzo di me…così…senza lasciare niente come al solito…Mary è fatta così, è un rullo compressore, travolge tutto distrugge tutto con la sua passionalità con la sua irruenza, con la sua incandescente femminilità e con la forza del carattere e della ragione, ma con la sterilità del sentimento.

No non è fredda Mary, anzi……….un week end di poche parole, ma molta, troppa fisicità.

Certo il suo corpo caldissimo tra le braccia è la cosa più fantastica che possa capitare ad un uomo, ma il gelo della sua razionalità e calcolo sono come un pugnale di ghiaccio che ti perfora l’anima anche se la rigida temperatura ti anestetizza un po’ e ti cauterizza le ferite che non riescono a sanguinare.

Sono stato bene con Mary questo week end, la cena di ieri sera e lo stare assieme al Pc mentre mi faceva vedere la stupidità di alcune persone che la contattano su Badoo, abbiamo riso, abbiamo sorriso…abbiamo parlato…….

No non c’è più intensità con Mary e questo se da una parte mi dispiace dall’altra mi piace perché mi rendo conto che adesso non è più nulla per me, che non la temo (se mai l’ho temuta)…che sì l’ho amata in maniera esagerata, totale, ma che adesso quel fuoco è spento e nemmeno una "secchiata" di benzina potrà più rialimentare.

Chiunque è venuto nel mio mondo ha preso qualcosa, pochi, quasi nessuno hanno lasciato nulla, forse solo chi ha provato disagio, chi ha bevuto un caffè schifoso e non ha dormito una notte per il forte vento, ha lasciato qualcosa, una passione intensa ma pura, un sentimento vero e sincero…….l’unica che sia degna del mio mondo anche se da allora………..ma questa è un’altra storia.

Mary se ne è andata, e sinceramente adesso sono sicuro che non mi abbia portato via nulla se non un vecchio ricordo, non può più farlo adesso, anzi forse se ne è andata più povera di quando è arrivata, non che abbia lasciato nulla a me, ma probabilmente qualcosa ha disperso nel vento, quel vento impetuoso che alla stazione le spettinava i lunghi capelli biondi.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 23:43 - Link - commenti
Lunedì, 09 Ottobre 2006

IL DELIRIO DI UN (EX) FUMATORE

10 giorni,

oramai sono passati 10 giorni, da quando ho smesso di fumare.

Le ho lasciate le mie piccole amiche bionde, le ho lasciate definitivamente…….trentanni di vita comune, di una convivenza a volte conflittuale…compagne fedeli di mille notti insonni, testimoni di mille eventi traumatici e no, care e fedeli coadiuvanti del mio sistema nervoso, digestive ed antidepressive.

Sono bastate poche parole di Steve (d’altronde ha sempre avuto un grande ascendente su di me), pochissime parole ed un metodo…..gli ho dato retta …..lui sa….(a lui le piccole bionde cattive, qualche hanno fa, gli hanno portato via mezzo polmone).

Ed eccomi qua a casa, dopo un giornata difficile, fatte di nervosismo, rabbia ed incazzature…ed è per questa che stasera sento maggiormente questa mancanza.

Sono nella terrazza che osservo la terrazza inferiore, quella nuova, e ripensare alle belle serate estive passate in quel luogo con alcune delle persone più care, mi aiuta a distrarmi da quel rito, qui piccoli riti gestuali dell’estrarre una sigaretta ed accenderla.

Mi rendo sempre più conto che la dipendenza da fumo sia una dipendenza gestuale….un tic…..un sabbah, un rito metodologico, quasi matematico e leggermente maniacale, ricordo che ho sempre acceso sigarette nelle stesse identiche circostanze, luoghi orari e sequenze di vita…raramente per un reale desiderio "fisico".

Ma stasera è dura, molto dura…ma non cedo, piuttosto muoio, ma no cedo…..l’adrenalina accumulata oggi si fa sentire ed a nulla sono valse le coccole fisiche e di gola propinatemi da Katia….mi ci vuole altro stasera.

La notte è ventilata, l’aria non è ancora rigida ma l’autunno comincia a farsi sentire, una splendida luna luminosissima rende il panorama magico, come se fosse cosparso di una brillante polvere d’argento, ed il rumore della leggera brezza sulle fronde degli alberi da come la sensazione di essere in riva al mare ed ascoltare il suono delle onde .

Devo distrarmi, pensare a cose intense che mi assorbano completamente, che mi ipnotizzino….Roberta, mi viene in mente Roberta…non so come mai in questa circostanza, in questo momento che ho bisogno di intensità, mi viene in mente Robby….dolcissima…fantastica…unica. La sua voglia di ridere è travolgente, la sua risata è un concerto una melodia dolcissima, il suo sguardo è una freccia arroventata che ti attraversa l’anima da parte a parte. Ci rivedremo presto Roberta….te lo prometto!!!!

La cosa che stasera mi fa più incazzare è che mi sono avanzati due sigari cubani….ma stracazzo, me li potevo fumare prima di smettere….no…invece sono quà, davanti a me che mi guardano……

E’ davvero una strana sensazione stasera, un malessere diffuso, una agitazione costante, sono confuso, non riesco a mettere in file le idee, è un vero e proprio delirio…….devo stare calmo…..respirare profondamente l’aria fresca, devo rallentare…..ok.

Adesso è ok….torno fuori in terrazza…osservo il panorama, le luci….respiro profondamente….adesso sto davvero bene, il vento culla i pensieri e sgombra la mente dalle ombre e dai "fumi" di irreali desideri, sono rilassato….mi vengono in mente due occhi verdi ed una voce blues, mi viene in mente una’ aureola di capelli biondi un paio di occhiali da dottoressina ed una passione travolgente e mi viene in mente un piccolo scricciolo che mi si accovacciava addosso, mi viene in mente l’intensità più pura e travolgente, è di questo che ho sempre avuto bisogno…..ed è soprattutto stasera che ne ho bisogno.

Chissà, forse sono più solo del solito adesso che non ci sono più le mie piccole amiche bionde.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 22:03 - Link - commenti (10)
Domenica, 10 Settembre 2006

LA CRISALIDE

I suoi occhi brillavano già quando l’ho intravista in lontananza in mezzo alla folla lungo il marciapiede della stazione dove è arrivato il suo treno.

Il suo fascino è esagerato al punto tale che moltissime persone si voltavano a vedere quel corpo magro e leggiadro. Camminava verso me con estrema leggerezza ed eleganza tutta femminile, raramente ho conosciuto donne più affascinanti di lei, un fascino che non deriva dalla sua avvenenza, ma dalla classe, dalla cultura e dal fascino che danno le donne intelligenti, quelle che si sono fatte da sole, come si dice con i coglioni ed i controcoglioni…il mio ideale di donna.

Mi vede ed il suo sorriso si fa più luminoso, accelera leggermente il passo, mantenendo tutta la sua eterea eleganza…."ciao" e così dicendo mi abbraccia calorosamente, si stacca mi scruta in faccia mi guarda negli occhi….sorride ancora più intensamente e mi abbraccia di nuovo dicendomi…."Non stavo più in me dalla curiosità".

Già, la curiosità….la curiosità è femmina….."Ehi la curiosità uccise il gatto" le rispondo io…"Si ma io come tutti i gatti ho sette vite!!" Sorrido…mi è piaciuta la sua determinazione e quella puntina di invadenza.

Arriviamo a casa dopo avere fatto un giro nella città e quando arriviamo è già il tramonto, le chiedo se vuole uscire fuori a cena…."No, cucinami qualcosa!!"

E’ un fiume di parole, parla di continuo, senza prendere fiato, come a voler nascondere una certa insicurezza o forse un leggero imbarazzo, mi accorgo che mi osserva scrupolosamente, controlla tutti i miei movimenti mentre accendo il barbque, ma faccio finta di non accorgermene.

Ci sediamo a tavola, mi appare ancora più bella dopo una doccia e dopo che si è cambiata di abito, un abito che francamente lascia poco spazio all’immaginazione. La vedo forte e determinata, sicura di se, come quando scrive qua dentro, identica.

I suoi movimenti sono aggraziati e la sua voce è morbida e dolcissima, una carezza per le orecchie.

Un matrimonio naufragato, una laurea in materie umanistiche, una professione che ama e che la appaga….è fiera quando mi parla del suo lavoro e della sua carriera, delle sue aspettative, del desiderio di tornare a vivere a Milano.…adesso è completamente a proprio agio, la vedo rilassata, calma, le sue parole rallentano, prende fiato….le chiedo della sua vita privata del suo matrimonio dei suoi rapporti personali……

In questo momento i suoi occhi non brillano più e leggo una fortissima amarezza nelle sue parole, vacilla un po’….la sua voce diventa leggermente incerta, e non cerca più i miei occhi….questa insicurezza questa maschera che lentamente si sgretola, fa di lei una donna ancor più affascinante, la fa apparire viva, vera e capisco che davvero una donna con i controcoglioni….potrei innamorarmi di una donna così….

La incalzo, l’aggredisco un po’, le mie domande hanno il tono dell’interrogatorio, non do spazio per riflettere alle mie domande, voglio che mi risponda con la prima cosa che le viene in testa, che non prepari la risposta, voglio che risponda come deve rispondere, sinceramente, voglio vedere la sua reazione…..

Mi fermo quando vedo i suoi occhi diventare appena lucidi…..la sua voce diventa appena roca, mi alzo, mi avvicino a lei le prendo una mano, la faccio alzare in piedi e la abbraccio, sussurrandole parole dolci alle orecchie, tranquillizzandola…..mi stringe forte, ho come l’impressione che pianga….adoro questa donna….no non è affatto la donna che scrive qua dentro, è molto meglio.

E’ straordinario essere accanto ad una donna così, la sua maturità esplode nella profondità delle sue parole, adesso esce fuori tutta la sua anima, la crisalide che diventa farfalla.

Ci accomodiamo in terrazza, ci sediamo nel divanetto di vimini…la serata è sì fresca , ma per me gradevole, comunque le porgo un morbido plaid nel quale si avvolge tutta rannicchiandosi in un angolo del divano, fa quasi tenerezza, è come se sotto quel plaid ritrovasse tutte le sue sicurezze che credeva di avere perduto, ma che indipendentemente dal momento, sono comunque forti e radicate in lei, esistono, come esistono altrettante incertezze e dubbi…le cose possono tranquillamente convivere, anzi è sempre così, tutti abbiamo sicurezze ed incertezze dobbiamo vivere e convivere con esse, senza timori di apparire diversi, perché comunque quello siamo, indipendentemente da come appariamo.

La vera forza, la maturità sta nella consapevolezza di questo.

Il fascino è tutto nel saper convivere con entrambi i lati della medaglia, e lei di fascino ne ha da vendere.

La conversazione è sempre estremamente piacevole, scherziamo un po’ ridiamo, spariamo un po’ di cazzate….si avvicina a me, mi abbraccia e ci stendiamo entrambi sul divano, rimanendo così e continuando a parlare.

Sono le 8 quando mi alzo da letto, lei ancora dorme tranquilla, almeno credo….mi faccio una doccia, scendo la piano di sotto…..la vedo arrivare tutta assonnata, è dolcissima, la mancanza di trucco non toglie nulla alla sua bellezza…mi abbraccia…sospira….."Cosa vuoi fare stamattina’" le chiedo…."Voglio visitare la tomba di tuo padre!"

Rimango impietrito…….non so cosa dire…..non so se essere contrariato oppure felice di questo, felice di questa sua sensibilità, che comunque so che parte da lontano, viene dal suo bagaglio di esperienze, dalla propria vita.

Mi stringe forte a bordo dello scooter…"hai paura ?" le domando…."chi? io??? Figurati!!"…..a noooo!!!! Prendo qualche curva quasi al limite…la sento urlare…….e comincia a prendermi a pugni il casco….rido di gusto.

Arriviamo al piccolo cimitero alle porte della città, un paesino piccolo piccolo dove è nato mio padre ed un cimitero altrettanto piccolo, un cimitero a misura di uomo (per quanto possa esserlo un cimitero) di quelli dove ancora esistono tombe antiche con foto antiche, che ritraggono persone antiche, infestate dai licheni e che risalgono ai primi anni del 900.

Arriviamo alla tomba di mio padre, lei si abbassa, accarezza la foto…poi voltandosi verso me guardandomi dal basso mi dice "ti somiglia tantissimo"…una lacrima solca il suo viso…capisco il suo dramma che è stato anche il mio….la lascio al suo momentaneo e privato dolore……

Arriviamo a Cortona che è quasi ora di pranzo, ci accomodiamo in una delle tante vinerie del paese, un pasto leggero (per me) lei invece 2 porzioni di "Ribollita" un tagliere di formaggi ed un po’ di affettati di Cinta Senese….leggerina….Rido, la prendo in giro "ma dove la metti tutta sta roba, sei magra da far paura".

Facciamo due passi nell’antico borgo fino ad arrivare ad una piazza panoramica con un panorama mozzafiato. Tutta la Valdichiana illuminata da un sole fantastico, la giornata è limpidissima al punto da intravedere il Monte Amiata ed il Cetona, dietro la collina di Ossaia un piccola porzione del lago Trasimeno…davvero un bello spettacolo.

"Ferma Ferma" mi dice…..ci fermiamo mi abbraccia, poi guardandomi negli occhi mi dice. "Lo sai che potrei innamorarmi di te???"

"Sarebbe il più grosso errore della tua vita " Le rispondo…Lei ride di gusto, non ha capito che la mia non era una battuta.

E’ già buio quando ci ritroviamo in stazione, maledizione come scorre il tempo quando si sta bene, è arrivato il momento dei saluti, il momento più triste….lei è serena……"Guarda che non scherzavo prima, potrei davvero innamorarmi di te!!…."Nemmeno io scherzavo….!" Lei ride di nuovo….forse è meglio così….."Appena possibile voglio tornare!"….tornerai….tornerai…..io ti aspetto!

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 20:53 - Link - commenti (7)
Venerdì, 07 Luglio 2006

SOLSTIZIO D'ESTATE

"Fabrizio…..il babbo ci ha lasciato…"

Questo il tono della telefonata che mio fratello mi ha fatto dopo 20 minuti che avevo lasciato l’ospedale.

Non ricordo cosa è successo poi, ricordo solamente un senso di smarrimento e di immensa solitudine, ricordo la folle corsa con lo scooter verso l’ospedale e mio fratello che mi viene incontro nel corridoio della corsia, bloccandomi, abbracciandomi dicendomi "stai calmo, adesso il babbo sta bene ed è finalmente sereno"

Venti minuti prima in quella stanza risuonava il suo respiro pesante ed ansioso, inquietante quel corpo stanco che si gonfiava e sgonfiava ad ogni respiro, ma ancor più inquietante è quel silenzio assoluto e quella marmorea immobilità, solo lo scorrere della carta dell’elettrocardiogramma, con i suoi elettrodi ed io suo pennino, drammaticamente immobile pure quello. Un corpo, cosa è un corpo immobile, senza vita senza più anima……..senza la luce negli occhi, senza il pensiero nella mente.

Mi sentivo stanchissimo in quel momento, sfinito esausto…….

"Non credo che passi la notte" Queste sono state le parole del medico pochi minuti prima che lasciassi l’ospedale, non c’erano più speranze, non ci sono mai speranze per coloro che stanchi e sfiniti decidono di rinunciare alla vita e si lasciano morire, non esiste cura per chi, giunto alla prossimità della fine, passa gli ultimi anni nella disperazione di trovarsi di fronte la compagna di una vita affetta da Alzheimer, per molti è inaccettabile, lo è stato anche per lui. Si è consumato giorno dopo giorno, come una candela……" Babbo…come stai??" gli chiedevo….. " Non ce la faccio più!" era la sua unica risposta, praticamente gli ultimi mesi non ripeteva altro che quel disperato grido di dolore….fino a quando…fino a quando "ha preso a pretesto" un banalissimo colpo della strega per lasciarsi andare e si è messo a letto…….non l’ho più visto in piedi. Da quel momento ha rinunciato a mangiare ed a bere, lo rifiutava, non voleva, voleva solo morire in pace…..due giorni di ospedale e poi è esploso di tutto, una persona sana che un giorno prima di morire aveva tutte le malattie del mondo…….la resa.

Sono le 2 di notte quando torno a casa, mi sento stordito, ho addosso un senso di sconfitta e di totale solitudine, sto male, molto male gli occhi mi scoppiano di lacrime ed il vuoto che ho dentro è talmente grande che tutto ciò che è attorno è vuoto invisibile ed impalpabile. Irrazionalmente (le grandi occasioni) apro una bottiglia di Sassicaia, mi siedo in terrazza me ne verso un calice che sorseggio lentamente, (ho bisogno di farmi del bene) mentre non riesco più a trattenere le lacrime, adesso sono solo con me stesso, posso liberare tutto il mio dolore senza coinvolgere gli altri, senza aggiungere dolore al dolore. Prendo il cellulare ed invio un semplice messaggio "Il mio babbo non c’è più" a persone a me care (ad alcune lo avevo già inviato) una sorta di grido di aiuto, ma è tardi, troppo tardi.

E’ la notte del solstizio d’estate, finisce una stagione e ne comincia un’altra….niente di più vero.

L’alba arriva prepotente attraverso le fessure della persiana….quanto ho dormito….2 ore…forse…

Cerco di fare cose normali, ho bisogno di normalità, prendo e vado a fare colazione al bar dove vado tutte le mattine prima di andare a lavorare, sarà una giornata dura, durissima.

Mi ritrovo ai piedi della bara dove è mio padre….da solo, d’altronde è prestissimo.

Ho sempre "criticato" non compreso il comportamento di molte persone di fronte ai propri defunti…ed invece, anche io come tanti mi trovo a parlare con mio padre, come se lui potesse sentirmi e rispondere, ma la cosa che più mi fa incazzare è che in questo momento non mi viene in mente nessun ricordo di me e di lui, cazzo mi fa star male sta cosa, non che non ce ne fossero, solo che non mi vengono in mente.

Poi come un’alta marea all’improvviso arriva il rimorso, il rimpianto, di non aver fatto nulla per lui, di non averlo vissuto come avrei voluto adesso, il rimorso delle mie assenze, cazzo è squassante questa cosa, non riesco a darmi pace, non riesco a trovare una giustificazione, una autoassoluzione, mi sento colpevole, vorrei tornare indietro nel tempo e maledico me stesso ed il mio modo di essere, il mio egoismo e la mia impotenza di fronte a certe difficoltà, al rifiuto di situazioni per me caratterialmente ingestibili, mi sento una merda, ed a nulla servono le giustificazioni ed il calore che mi da mio fratello, lui sì uomo vero e coraggioso.

Più passa il tempo e più mi rendo conto che il vuoto dentro me sta diventando sempre più incolmabile.

Tanta gente…..tantissima, al punto tale che non ho più voglia di parlare con nessuno, sono stanco, ogni volta, a chiunque essere costretto a raccontare tutto l’iter, non è un riaprire una ferita, ma un lacerarla sempre di più ogni volta, un farsi male sempre di più, fino a scoppiare e fuggire via in lacrime.

E quei ricordi che non vengono….

Quando si parla di vita eterna credo che l’interpretazione giusta sta nel fatto che le persone che amiamo, vivranno per sempre nella nostra anima e nella nostra mente, indelebili, indimenticabili, parte fisica e spirituale di noi stessi, questo dovrebbe darci la forza, ma allora perché non riesco a staccarmi da quel "corpo", perché al momento che devo definitivamente separarmi da questa cosa terrena, mi sento morire, perché nessuna parola riesce a darmi pace, perché sto sempre più male e perché questo senso di estrema solitudine è un continuo crescendo come un bolero.

"Dai Fabrizio andiamo, devono chiudere". La voce di mio fratello risuona come lontana ed ovattata…….una carezza su quel volto sereno…… "Ciao Gino"….e scappo via, di nuovo, con le lacrime agli occhi in un pianto disperato che viene da dentro, dal profondo, nasce da molto lontano, un fiume che nasce in montagna e muore al mare, e quegli occhi pieni ed offuscati dalle lacrime adesso sono pieni dei ricordi di me e mio padre….e sorrido.

………..ciao Gino

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 22:42 - Link - commenti
Sabato, 24 Giugno 2006

21 GIUGNO 2006 ore 21,10

Ciao Gino.....

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 21:04 - Link - commenti (7)
Domenica, 04 Giugno 2006

"CHE TRISTEZZA....."

In certi momenti ci poniamo delle domande inconsuete ed alle quali non sappiamo dare una risposta, anche per una risposta non esiste.

Un di queste è se siamo ancora capaci di innamorarci….certo difficile dare risposte a domande del genere, anche perché è il tipo di domanda che non ha una risposta univoca, ma ne ha mille una per ogni personalità, per ogni tipo di sogno e per ogni situazione.

Tutti siamo in grado di innamorarci, sempre……ma la domanda insita in questa è un’altra, ovvero "voglio ancora innamorarmi??", desidero questo….il resto viene da se.

Altre volte ci illudiamo di controllare i propri sentimenti, ma è una vera e propria illusione…certo sarebbe tutto più facile se questo fosse possibile, ma i sentimenti hanno una "chimica" particolare, astratta non codificata. E’ irrazionalità allo stato puro, una combinazione causale di mille elementi che nessuno conosce ne la provenienza e tantomeno la struttura….è amore…è vita…..il mistero della vita che nasce con l’amore.

Tutti amiamo, tutti sappiamo amare, magari in maniera diversa in tantissimi modi, milioni, uno per ogni personalità, a volte non ce ne accorgiamo, perché siamo presi da noi stessi, perché poniamo noi stessi davanti a tutto e tutti, ci facciamo ombra e perdiamo l’abitudine a riconoscere l’amore, dimentichiamo che l’amore è gioia comune, è il godere, del piacere e della degli altri, siamo noi gli artefici di questo miracolo, quando amiamo una persona diamo gioia e felicità e della gioia e della felicità dell’altro dobbiamo godere, cullarci…cosa c’è di più bello vedere la felicità negli occhi della persona alla quale diamo amore.

Poi gli eventi della vita altre volte ci fanno rifiutare l’amore, delusioni, storie di infanzia, "situazioni familiari"…ci fanno talmente male che nasce in noi una voglia di rivalsa e vendetta senza pari, crediamo che tutte le persone siano identiche a coloro che ci hanno fatto del male, che ci hanno messo in situazioni difficili…nessun uomo è uguale ad un padre che abbandona la famiglia e nessuna donna è uguale a colei che ti ha tradito, e nessun uomo e nessuna donna sono uguali a coloro che ti hanno fatto violenza da bambino.

Ma allora se l’amore e così "potente", perché non dura in eterno???

Forse perché l’eternità non esiste, la nostra esistenza è talmente grama e misera, quantitativamente irrisoria in confronto alla grandezza dell’universo ai miliardi di anni dell’umanità che il nostro concetto di eternità diventa infinitamente piccolo, un lampo un flash, niente è eterno, niente è per sempre, ma è proprio questa la grandezza dell’amore è la grandezza delle piccole cose, il valore di esse ma soprattutto il significato di esse, diamo significato alla nostra esistenza, diamo un motivo "intangibile" fisicamente ma che è linfa vitale per la nostra anima.

In fondo il corpo è solo un ammasso di molecole più o meno ordinate, il corpo muta, invecchia, l’anima rimane viva, intangibile ma viva, è il motore della nostra esistenza, il fulcro del pensiero razionale e la "camera di scoppio" dell’irrazionalità di tutti i sentimenti.

Poi la fisicità ha il proprio ruolo, è il perfetto contorno alla pietanza principale che è appunto l’argomento in questione, il sesso, le affinità personali e le sensazioni….a volte ci dimentichiamo anche di queste cose che sono importantissime, siamo presi troppo presi dalla vita di tutti i giorni, siamo presi da NOI stessi, dalle nostre egoistiche necessità, che riusciamo a trasformare spesso sentimenti veri ed importanti in squallida routine, in "abitudine" che sono la tomba dei sentimenti, che vanno quotidianamente coltivati così, senza sforzo senza mai annoiarsi…..vivere insieme…..tutto qualunque cosa anche la più stupida, il non aver bisogno di nessuno di essere completi e complementari di essere una cosa sola ed unica, come si dice, un corpo ed un anima.

Tranquilla Bambolina, sarai capace ancora di innamorati ne sono certo, i tuoi slanci affettivi ne sono la prova tangibile, credo solo che tu debba liberarti dei fardelli di un passato recente che ti ha ferito, che ti ha lasciato una profonda ferita ma che piano piano si rimarginerà e di cui non esisterà più traccia. Devi solo ricordarti che non tutti gli uomini sono uguali a chi ti ha fatto del male in un momento importante della tua vita.

Cerca Bambolina, cerca l’amore di cui hai bisogno, hai tanto da dare, hai una energia interna devastante, convogliala nella giusta direzione, ama, ama te stessa perché questo significa amare chi ti circonda, regalati l’amore che meriti, non chiudere le porte ( come mi dici??? VIVI) vivi, vivi per te stessa, per l’amore che hai dentro…..e se ti guarderai allo specchio con attenzione, un giorno vedrai stampato nei tuoi occhi, gli occhi felici di chi ti ama.

Non sarai mai sola……

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 01:02 - Link - commenti (7)
Mercoledì, 31 Mag 2006

....FOTOGRAFIE

4 fotografie, messe lì…..è strano l’effetto che fa rivederle dopo tanto tempo.

Foto fatte per caso in una circostanza importante, l’ultima circostanza.

Stavi finendo il trasloco alla tua nuova casa, ancora parzialmente arredata, e quella stanza vuota, con quella grande finestra che dava sul giardino, dove la luce entrando intensa illuminava il tuo pallido volto e rendeva abbagliante la tua gonna bianchissima e l’altrettanto bianco e pieno reggiseno.

Sul collo un filo di perle.

Avevamo appena fatto l’amore, lì in quella stanza vuota, per terra, nel nudo pavimento, ed avevo ancora addosso il profumo della tua pelle ed in bocca il sapore dei tuoi baci. Presi la macchina fotografica….i primi scatti quasi rubati…tu alla finestra che guardavi fuori, poi, accorgendoti di me, cominciasti a giocare a metterti in posa, facevi smorfie, giocherellavi con i tuoi lunghi capelli ancora un po’ spettinati.

Poi il tuo sguardo si fece diverso, caldo intenso…sapevo cosa significava quello sguardo e sono quelli gli scatti più belli, più naturali, in quegli scatti c’era la quinta essenza del tuo modo di essere, di vivere un rapporto……..

Le tue pose diventavano ogni minuto più intense, più forti, il tuo corpo diventava sinuoso, il tuo sguardo era come un falò, carico di desiderio….le pose plastiche e le tue mani che esploravano il tuo corpo……

Rifacemmo di nuovo l’amore…..

Alcune tribù Africane e di aborigeni australiani, pensavano un tempo che una fotografia rubava loro l’anima, ed in parte è vero, perché in quelle quattro foto c’è tutta la tua anima, la tua intrigante personalità, e quel mezzo sorriso enigmatico, un po’ come quello della Gioconda, insinua nella mente dubbi ed incertezze…a volte è difficile capire cosa ti passa per la testa.

Ti addormentasti li per terra con la testa appoggiata al mio petto…avevi un’aria serena, ed io (come al solito) ti osservavo mentre dormivi….guardavo quelle labbra rosse che poco prima mi baciavano ed ascoltavo il tuo respiro……..

Quella stanza è ancora vuota….ed a mezzogiorno il sole la riempie con la sua luce intensa al punto tale da rendere abbagliante tutto…la tua gonna bianca, il tuo filo di perle ed il tuo reggiseno pieno, forse appena troppo rispetto alla perfetta magrezza del tuo corpo……..illumina i tuoi occhi chiari che guardano fuori da quella grande finestra….guardano lontano…ed accende quel sorriso enigmatico che mai nessuno riuscirà a decifrare.

…….ma in fondo sono solo fotografie!

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 23:44 - Link - commenti (6)
Mercoledì, 10 Mag 2006

LA CORTE DEI MIRACOLI

Grazie!

Si devo dirti grazie anche se mai leggerai queste righe.

Non c’è nulla da fare……mi leggi l’anima o il pensiero….ma come fai!!! Come riesci a capire i miei stati d’animo, i miei momenti no???? Basta una telefonata, un semplice "ciao"……….una mail….sei incredibile.

Sono alcuni giorni che mi "trascino" in questo buio infinito…..senza luce, in questo silenzio profondo senza rumore, in queste notti senza ne stelle ne luna e in questi giorni senza sole ne cielo….distaccato…..asettico…..con l’anima squassata da un dolore atavico, sbranata dai famelici lupi di sensazioni altalenanti, emozioni perdute ed oramai dimenticate…tutto insieme….. in un cocktail esplosivo il cui ingrediente principale è il nulla!

Potrei allungare una mano e cercare…ma non troverei nulla, non riuscirei a sentire nulla, non riuscirei a toccare nulla…..e dal nulla più profondo la voce di una angelo, il mio angelo custode, che dice(come al solito): "Porta il vino che la resto penso io".

Ti materializzi di fronte ad una tavola imbandita, con i tuoi riccioli d’oro e due brillantissime "acquemarine" al posto degli occhi…l’eleganza dei tuoi gesti lenti ma decisi, la suadenza della tua voce, calda ma comunque ferma, le tue parole a volte dolci altre sferzanti come frustate….ed una spalla…morbida, possente e grande, in grado di raccogliere oceani di lacrime da versare (ad averne ancora).

Tu regina della mia anima, regina senza regno, consigliere di corte (la mia corte) una sorta di corte dei miracoli, popolata di strani personaggi, di storpie emozioni, di gobbe sensazioni, di nani sentimenti, di folli sogni, di speranze un po’ puttane, e di truffaldine illusioni.

Non posso fare a meno di te, ho bisogno di te e tu di me (come mi hai detto stasera), ho bisogno di quel sorriso, ho bisogno delle tue telefonate quotidiane, delle tue mail dei tuoi sms , dei tuoi consigli (a volte inascoltati ahimè)di quegli occhi che stasera lucidati da lacrime non versate, brillavano come magnifiche perle, erano stelle, le più lucenti del cielo. Ho bisogno di te madre, sorella …amica.

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 00:41 - Link - commenti (5)
Venerdì, 28 Aprile 2006

L’ECLISSI

 

Non riesco a dormire nonostante la stanchezza…..mi alzo dal letto e scendo al piano di sotto.

Apro il frigorifero….un Smirnoff Ice mi guarda …..la prendo….accendo il pc……rivedo una immagine che ho creato qualche sera fa……………………………….

"Se riesci a toglierti da davanti a te stesso forse riesci pure a vedermi!!"

Annalaura mi ripeteva spesso questa frase, ed io ci ridevo sopra, inconsapevole della drammaticità del suo reale significato e della sua profonda sofferenza.

25 anni avevo allora e lei la mia stessa età. Ci amavamo……

Forse 25 anni per come ero io allora, erano un po’ pochi per rendersi davvero conto di cosa significasse veramente amare…avevo difficoltà a capire le sue esigenze, il suo desiderio di una certa esclusività nel rapporto, cosa che all’epoca rifuggivo in tutti i modi possibili….tanto….lei c’era….comunque.

Inconsapevole di cosa significasse davvero amare una persona e Dio sa quanto l’amassi, lo facevo alla mia maniera di allora, eravamo io e lei, un mondo ed una vita da vivere, ma le due cose erano nettamente scisse….non mi riusciva essere io e lei IN un mondo ed una vita da vivere….c’era lei e poi il resto….separati….e non in questo ordine di importanza.

Non che lei non fosse importante anzi….ma a volte era a livello di priorità che "latitavo".

Qualunque cosa poteva venire prima di lei….inconsciamente….tanto (mi dicevo sempre inconsciamente) lei c’è!!!

Mi crollò il mondo addosso quando un giorno, un giorno qualunque di una settimana qualunque di un mese qualunque, mi telefonò…e ci incontrammo…come tante volte, come tutte le volte…in un posto qualunque e…….no tutto era qualunque, tutto era come sempre…lei era mia….ma le parole non erano le stesse e non erano parole "qualunque".

"Ho conosciuto un uomo, un uomo vero non un bambino, me ne vado per sempre………cresci Fabrizio e quando sarai diventato grande capirai veramente cosa significa essere innamorati".

Riuscii a dire soltanto: "Sei innamorata e te ne vai???" La sua risposta fu laconica "E’ proprio per questo che me ne vado."

Fu la mattina seguente che realizzai in pieno cosa era accaduto…..già…una mattina qualunque di un giorno qualunque.

La tempesta emotiva mi travolse mentre come al solito mi preparavo il caffè, fu come un flash, una frustata violenta….la tazzina cadde a terra ed io seduto sul pavimento appoggiato alle ginocchia con la testa tra le mani e gli occhi colmi di lacrime…un solco di fuoco che percorreva la strada dall’esofago fino alla bocca dello stomaco e si trasformava il una pesantezza come se sullo stomaco stesso avessi una palla di piombo, pesante ed ingombrante che stava lì, non andava ne su ne giù.

I giorni seguenti alternano momenti di estrema euforia a momenti di profonda depressione…..non riuscivo a togliermela dalla testa….passavo le giornate ad osservare quel telefono che non squillava mai e che quando squillava mi faceva scattare come una molla, e che se era lei mi riempiva di gioia per poi farmi sprofondare nel dolore più acuto, il dolore della consapevolezza di crearmi false illusioni.

Aveva ragione dovevo crescere, dovevo responsabilizzarmi e cominciare a camminare con le mie gambe…….non potevo continuare quella vita dove vizi ed agi mi bloccavano praticamente la crescita, ero un gigante fisicamente, ma affetto da nanismo emotivo. Non potevo continuare una vita dove l’unico pensiero era cosa fare la notte.

Andai via di casa ed i primi mesi furono durissimi, il lavoro, i soldi (pochi), il mandare avanti una casa, le bollette astronomiche, lo studio, la reazione che ebbi non fu certamente la migliore.

Incosciamente colpevolizzando Annalaura di quella situazione, colpevolizzavo tutte le donne…generalizzando in maniera ingiusta assurda e ridicola, e come reazione cominciai quasi ad odiarle, al punto tale da usarle, sbettendomi le palle di loro e dei loro sentimenti e portandomele a letto ( non voglio dire una ogni notte, ma insomma all’epoca me la cavavo bene), per poi la mattina dimenticarmi pure il loro nome…non c’è che dire un vero e proprio figlio di puttana. Fortunatamente questo periodo è durato solo l’arco di una stagione, poi il pensiero, il cervello ed anche l’anima cominciarono e razionalizzare un po’ la mia situazione………. ottenni quasi l’effetto contrario.

Divorato dai sensi di colpa, cominciavo a colpevolizzarmi (più del dovuto)…cominciai a fare autocritica a volte spietata ed ingenerosa, ma questo mi aiutava a capire i miei errori. Per qualunque cosa mi domandavo "dove ho sbagliato" e cercavo di capire per non ripetere gli stessi errori, cercavo di crescere di (eccolo che torna) "migliorare".

La crescita porta sempre i suoi benefici, ma la maturità a volte fa riemergere passati pesanti, scomodi faticosi da portare, ma ognuno di noi ha il proprio pesante fardello da portarsi dietro. Riemergono le ombre perché il cervello comincia a funzionare, ti fa pensare e riflettere ti fa ricordare cose e fatti che analizzi con occhi diversi e da più punti di vista da più prospettive, anche dalle prospettive altrui.

Devo tantissimo ad Annalaura, soprattutto il merito di avermi dato quella scossa che mi ha svegliato dal torpore e mi ha proiettato nel mondo…quello vero, quello dei "grandi".

Non l’ho più vista da quel giorno, non so dove sia adesso…..ed un po’ mi dispiace perché adesso che "mi sono tolto da davanti a me, che l’eclissi è finita" riuscirei a vedere il sole del suo viso benissimo!

eyes4u ha cazzeggiato qui alle 00:04 - Link - commenti (2)
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